Dati tecnici
Dopo aver ripreso Omega Centauri con il Seestar S30 Pro dai cieli di Kagga Kamma, questa volta ho voluto osservarne il nucleo con una focale decisamente più lunga: un Meade 12" F/8 con riduttore (≈1950 mm) di Telescope Network, dai cieli di Atacama (Cile). Negli ultimi anni Omega Centauri è tornato al centro dell'attenzione della comunità scientifica. Nel 2024, l'analisi dei moti di oltre un milione di stelle ottenuta con Hubble ha fornito la più solida evidenza dell'esistenza di un buco nero di massa intermedia nel nucleo dell'ammasso. Successivamente, nel luglio 2026, il progetto oMEGACat, combinando oltre vent'anni di dati di Hubble con osservazioni del James Webb Space Telescope, ha identificato il primo buco nero di massa stellare confermato all'interno dell'ammasso, denominato oMEGACat BH-2. Lo studio è stato pubblicato su The Astrophysical Journal Letters. Ora la curiosità è capire dove sia localizzato con precisione questo sistema all'interno dell'ammasso e verificare se sia possibile identificarne la posizione confrontando le immagini scientifiche con le riprese amatoriali ad alta risoluzione.
Dati tecnici
Stampe fine art su carta cotone o alluminio dibond, disponibili in formati multipli. Produzione e spedizione a cura del laboratorio partner.
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